Dal principio, quando per fare un frico ci volevano quattro ore

I soci della latteria ed il paese intero di certo non se lo immaginavano che una festa nata quasi per necessità si trasformasse in una manifestazione di così gran rilievo. Erano i primi anni '80, a Carpacco l'agricoltura e l'allevamento di bestiame erano ancora una realtà, sia pur in declino. La latteria necessitava di interventi nella sua struttura, interventi che però richiedevano determinate disponibilità liquide: come farvi fronte? L'idea che balenò nella mente di alcuni associati del caseificio, fu quella di realizzare una festa di paese. Una come tante ve ne sono in Friuli. Così nel 1982 fu steso il primo programma di una manifestazione che si svolgeva in soli quattro giorni e a cui fu dato il nome di "Fieste de Latarie". Fino all'anno 1985 la festa si svolse in via Rodeano, proprio dove era ubicato il caseificio, e la cucina fu allestita in una casa ora di proprietà della famiglia Pividori.

Come nacque l'idea del frico? L'obiettivo era di valorizzare e pubblicizzare i prodotti della latteria e il formaggio, l'ingrediente più importante nella ricetta di questa particolare pietanza. L'intuizione non tardò a mutarsi in realtà: se nel 1982 a partecipare alla "Fieste de Latarie" fu grossomodo la popolazione di Carpacco, già nel secondo anno l'affluenza si era allargata oltre i confini della piccola frazione. E come si cucinava il frico? Questo piatto era ben noto nella cultura popolare, essendo una pietanza tipica del Friuli Venezia Giulia ed in particolare dell'area carnica, ma la ricetta che si decise di adottare fu quella del signor Attilio Picco. Tuttavia questa ricetta prevedeva un tempo di preparazione pari a quattro ore così, per ovvi motivi, il procedimento fu modificato e migliorato (pur mantenendo costanti le dosi) tanto che oggi per cucinare un frico ci vogliono 13 minuti circa.

Nel 1986, per rispondere alle cresciute esigenze di spazio, la manifestazione si trasferì in Piazza Libertà e mutò la denominazione in "Fieste di Pais". L'anno seguente fu fondato l'A.R.S. (Associazione Ricreativa e Sportiva) di cui oggi sono soci tutti gli abitanti di Carpacco. Lo scopo dell'A.R.S. era, ed è tutt'oggi, quello di incrementare, valorizzare ed attuare attività che abbiano come scopo lo sviluppo del paese sotto il profilo economico, sociale, turistico, culturale, artistico e sportivo. In concomitanza con la nascita dell'A.R.S. la festa di Carpacco prese ufficialmente il nome di "Sagre dal frico di Carpacco". Sempre nello stesso anno il caseificio fu chiuso definitivamente; le spese sostenute erano state interamente coperte grazie alla festa ma a questo punto era venuta a scarseggiare la materia prima: il latte. Nel 1989 la festa si svolse, per l'unica volta, nell'area di proprietà della famiglia Zucchiatti; in seguito ci fu il passaggio di consegne dal presidente uscente Cimolino Livio (al vertice dell'A.R.S. sin dall'inizio) al Presidente Pividori Donato.

A partire dagli anni '90 la "Sagre dal Frico di Carpacco" trovò la sua definitiva e stabile collocazione presso il verde attrezzato di Carpacco. Da allora la manifestazione è cresciuta non solo sul fronte dell' "arte culinaria" ma ha ampliato i propri orizzonti dedicando ampio spazio ad altre attività artistiche, culturali e sportive (si pensi, a titolo di esempio, al teatro, alla biennale mostra di pittura o ai giochi per bambini). Nel 1997 termina il mandato di Pividori Donato e la presidenza passa a Burelli Romeo.

Nel 2000 il Frico di Carpacco sbarca a "Friuli Doc", la nota manifestazione che si svolge a Udine nel mese di settembre, nell'ambito della quale vengono presentati e pubblicizzati i prodotti tipici della cucina friulana. La partecipazione alla manifestazione è diventata poi un appuntamento fisso che continua a riscuotere grande successo. Nuovo cambio al vertice: dopo quattro anni, Burelli Romeo passa il testimone a Orlando Renato. Nel 2001 viene raggiunto un importante traguardo: la Sagra compie 20 anni, senza perdere l'entusiasmo che l'ha contraddistinta sin dall'inizio.

È l'ora del giovane Bellese Stefano, che nel 2006 decide di mettersi in gioco prendendo in mano le redini dell'associazione. La Sagra del Frico di Carpacco amplia le sue attività anche in ambito sportivo diventando una tappa fissa dell'ambito trofeo FriulBike, il quale ha come protagonisti gli amanti della corsa in MountainBike. Dal 2010 l'A.R.S. ha pensato anche agli appassionati delle mitiche Vespa organizzando una giornata alla scoperta degli emozionanti paesaggi offerti dalla nostra zona che termina in un pranzo conviviale ovviamente con un buon Frico. Da febbraio 2012 diamo il benvenuto al nuovo presidente Giancarlo Persello. E dopo 6 anni di incarico, Giancarlo lascia il posto alla prima presidente donna Micaela Picco.


Salone Nazionale delle Sagre

Il 13 e 14 Aprile 2013, a Ferrara si é tenuto il Salone Nazionale delle Sagre, unico evento in Italia che ospita oltre 100 sagre enogastronomiche. All'interno si possono scoprire e degustare piatti tipici di tutte le regioni...poteva quindi mancare il nostro unico e inimitabile FRICO di Carpacco?
Certo che no! Anche se effettivamente chi se lo aspettava che noi, “Fricaioli” di Carpacco, piccolo paesino nel cuore del Friuli Venezia Giulia, potessimo arrivare fino a Ferrara per far conoscere il nostro piatto?

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